VALLAURI

Housing sociale a Fossano

Nuovo blocco di appartamenti in edilizia residenziale pubblica a Fossano

2018/in corso

servizi: RILIEVO, PROGETTO DI FATTIBILITA’, PROGETTO DEFINITIVO, PROGETTO ESECUTIVO, DIREZIONE LAVORI, SICUREZZA

cliente: Comune di Fossano

importo lavori: 1.212.552 €

Il progetto prevede la costruzione di 1 edificio in linea di 4 piani fuori terra residenziali posti al di sopra di un piano terra ove sono disposte le cantine ed i box auto, gli alloggi sono complessivamente 13 di varie metrature e non vi sono piani interrati.

ERP E SPAZI SOCIALI. Il tema della casa nell’ Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è tradizionalmente affrontato attraverso una dimensione puramente numerica ed immobiliare, ovvero l’aumento dello stock abitativo; una concezione dell’abitare focalizzata esclusivamente sull’oggetto.

Con il Social Housing (ERS) si è passati oggi ad un approccio sistemico e multidisciplinare al “processo abitativo” ed alla “pratica dell’abitare”. La dimensione rilevante diventa quella sociale e di servizio, favorendo (almeno nelle intenzioni) un ripensamento dell’abitare nel suo complesso.

La rilevanza della dimensione “sociale” è, infatti, una delle caratteristiche principali di questo tipo di politica abitativa, e può essere articolata e declinata in varie forme: spazi e servizi comuni per gli inquilini, anche aperti al vicinato per migliorare la coesione e l’integrazione con il quartiere; progetti di coinvolgimento diretto ed attivo dei futuri abitanti – come l’autocostruzione, l’autorecupero o il cohousing; introduzione del gestore sociale al posto dell’amministratore di condominio, per citarne alcune.

L’intervento di Viale Vallauri non è da considerarsi Social Housing, tuttavia l’Edilizia Residenziale Pubblica condivide con quest’ultima una dimensione sociale molto rilevante. Ed è proprio la dimensione sociale dell’intervento che ci ha spinto a ripensare gli spazi abitativi del progetto preliminare con particolare riguardo a:

– Lo stimolare la coesione spaziale,

– la scelta di dispositivi spaziali da mettere in campo per attivare la socialità

– il ripensamento degli spazi di distribuzione collettivi per favorire gli incontri casuali ed informali tra gli abitanti

– il ripensamento delle case per gli utenti della famosa fascia “grigia” della popolazione

– il contenimento dei costi di costruzione e di esercizio, intervenendo su tutti i fattori di costo e in particolare su quelli maggiormente incidenti;

INGRESSO. Con l’obiettivo di qualificare l’accesso principale all’edificio, l’area antistante al blocco scala è pensata come filtro tra la corsia di passaggio delle auto e l’androne interno. L’androne è uno spazio aperto delimitato da recinzioni a giorno. I solai della distribuzione comune vengono arretrati rispetto al filo di facciata per evidenziare i due blocchi appartamenti. L’area esterna di ingresso è un luogo pedonale e di socializzazione, estensione naturale degli spazi interni comuni. L’intenzione è di privilegiare i flussi pedonali rispetto a quelli veicolari, dando continuità agli ambienti comuni del piano terra.

ANDRONE. L’androne posto al piano terra dell’edificio si configura come cerniera tra interno ed esterno. Una successione di scale aperte e permeabili conducono ai piani superiori, contribuendo ad articolare la doppia altezza dell’ingresso. L’area cantine con il deposito biciclette è lasciato in vista con l’obiettivo di migliorare la percezione di sicurezza e allargare le vedute interne.

AREE COMUNI AL PIANO TERRA. Considerati i limitati spazi coperti disponibili al piano terra, le aree comuni vengono ricavate accorpando gli spazi distributivi di accesso alle cantine. In tal modo gli spazi comuni antistanti le cantine possono essere utilizzati dai residenti per le proprie attività quotidiane e nel tempo libero. Le aree comuni del piano terra sono due:

1-il deposito biciclette, un luogo aperto, permeabile, esterno, dove poter fare piccole attività di manutenzione e riparazione;

2- la sala comune, uno spazio protetto, trasparente, interno, dove poter incontrarsi e passare del tempo libero.

Entrambe le aree sono strettamente legate all’androne d’ingresso, con l’obiettivo di aumentare le occasioni di condivisione e incontro tra gli abitanti. Tali locali potrebbero essere attrezzati con arredi semplici e autoprodottoti dagli inquilini stessi attraverso laboratori fatti da associazioni cittadine. Nella sala potrebbero trovare posto un grande tavolo con sedute e una libreria, mentre nel deposito bici un bancone alto con contenitori portaoggetti potrebbero migliorare la fruizione dello spazio.

AREE COMUNI AGLI APPARTAMENTI. Oltre a consentire l’accesso agli appartamenti, gli spazi comuni ai vari piani dell’edificio sono pensati come luoghi d’incontro e socializzazione interni. Si configurano come vere e proprie stanze all’aperto personalizzabili di piano in piano dagli inquilini stessi, con l’obiettivo di stimolarne la cura e il senso di appartenenza alla comunità.