PASCOLI

Riqualificazione scuola Pascoli a Torino

Riqualificazione della scuola secondaria di I grado Giovanni Pascoli a Torino

2020

CONCORSO DI PROGETTAZIONE

progetto partecipante

importo lavori: 1.822.363€

Ente: Fondazione per la scuola- Compagnia di San Paolo

LO SPAZIO PER L’APPRENDIMENTO Ripensare lo spazio per l’apprendimento significa svincolarsi dalla visione dell’aula come unico luogo deputato all’insegnamento, dove la trasmissione del sapere avviene in modo unidirezionale e passivo, anche a costo di uniformare e non valorizzare le differenze. La pedagogia contemporanea porta a concepire i nuovi spazi per la scuola come un flusso continuo di ambienti, perlopiù semitrasparenti, senza stacchi, un luogo dove i tempi ed i ruoli si dilatano, le densità variano in funzione delle necessità. Questo atteggiamento progettuale trova forti limitazioni nelle applicazioni sull’esistente. Un’attenta lettura delle reali potenzialità inespresse e delle qualità proprie degli edifici storici, unita ad una operazione di risignificazione e rinominazione degli spazi, conduce al ripensamento della scuola come luogo di conoscenza e crescita culturale prima ancora che di semplice luogo di istruzione e insegnamento.

SCUOLA INCLUSIVA Il progetto della nuova scuola Pascoli passa necessariamente attraverso il ripensamento del proprio ruolo all’interno del contesto socio-culturale cittadino, partendo dal suo rapporto con il quartiere e la città. Cit Turin è l’unico quartiere di Torino con il nome esclusivamente in piemontese ed è fortemente caratterizzato da edifici Liberty, art Déco e Neogotici; via Duchessa Jolanda è un asse importante per il quartiere, collegando piazza Bernini a Porta Susa, passando per piazza Benefica. Nel ripensare gli accessi e la visibilità dell’Istituto, diventa importante riferirsi alle specificità usando il linguaggio proprio del quartiere e della città. Il porticato, il bow-window e il ballatoio diventano materiale di progetto con i quali generare nuove modalità di apprendimento. Il progetto prevede una sequenza di spazi a differenti gradienti di utilizzo, dove luoghi pubblici, semipubblici e privati si intrecciano generando vitalità e interazione.

ABITARE LA SCUOLA La scuola viene intesa come casa della conoscenza, un nuovo centro civico, un luogo di vita, frequentazione, scambio e vivacità intellettuale, apertura e inclusione; valorizzare le differenze partendo dalla consapevolezza che allievi, genitori e insegnanti sono diversi. Il portico è il luogo dove la città e la scuola condividono esperienze, un piccolo polmone protettivo dove incontrarsi, esporre, comunicare, promuovere o estendere le attività del centro civico e della scuola. La biblioteca, baricentro dei flussi pubblici e semipubblici, rimane a disposizione del quartiere anche oltre l’orario di utilizzo della scuola. La caffetteria autogestita posta sul mezzanino si affaccia sulla doppia altezza della biblioteca e del portico, un prezioso affaccio sul mondo esterno. È un luogo scarsamente strutturato, declinabile ad usi extra scolastici una tantum. 

L’IMPORTANZA DELLO SPAZIO APERTO Il ballatoio connette gli spazi e accoglie i flussi del centro culturale. Seppur possa sembrare una forzatura, l’inserimento di questo luogo esterno, così pure per il terrazzo al piano secondo, marca l’importanza dello spazio aperto in ambito scolastico. E’ pensato per sopperire alla non possibilità di utilizzo del cortile, declinato a rimessa per biciclette e area informale. Il pretesto è radicato nella creazione uno spazio fluido e continuo che possa attraversare e permeare gli spazi al piano terra, generando un nuovo livello sopraelevato, il mezzanino.

LA SCUOLA PARTECIPATA L’area genitori è un luogo strutturato per incentivare la partecipazione degli esterni alle attività scolastiche, un luogo sempre aperto e polifunzionale, può ospitare piccole riunioni associative, corsi extra scolastici, incontri. Si affaccia sulla palestra con la quale dialoga per mezzo di una gradonata configurabile. La palestra è lo spazio polifunzionale e flessibile per eccellenza. E’ il connettore del piano terra e mezzanino, su di essa di affacciano l’atrio, la passerella e l’area genitori che, di fatto, ne è parte attiva. La sua estrema versatilità e configurabilità, simile alle macchine teatrali o agli spazi industriali, consente di ospitare attività scolastiche ed extrascolastiche (aula magna, cinema, concerti, performances teatrali e di danza) oltre a poter essere utilizzato, in sostituzione del cortile, durante gli intervalli.

ESPERIENZA E CONDIVISIONE La scuola necessita di spazi che favoriscano relazioni inaspettate.

LUOGHI DISPONIBILI L’arredo delle aule si compone di elementi modulari prefabbricati in legno massello (x-lam), in parte colorato. Le pareti mobili sono anch’esse in legno (doppia parete x-lam con interposto isolante per garantire i requisiti di abbattimento acustico). Gli impianti, in vista e colorati, i sistemi passivi di climatizzazione, ventilazione e protezione solare, autogestiti dagli utenti e gestibili da remoto con sistemi domotici semplificati, consentono all’edificio di risparmiare energia e migliorare il confort interno, suggerendo agli utenti una ritrovata consapevolezza sulle tematiche ambientali.