Manutenzione straordinaria delle coperture del castello dei Principi d’Acaja, centro culturale con biblioteca, sale espositive e uffici comunali a Fossano
2017
servizi: PROGETTO DI FATTIBILITA’, PROGETTO DEFINITIVO
cliente: Comune di Fossano
importo lavori: 332.031 €
con: arch. Cesarato, arch. Delli Gatti
Il castello dei Principi d’Acaia è un edificio storico di Fossano, in provincia di
Cuneo; si staglia maestoso nell’omonima piazza della cittadina
caratterizzandone lo skyline. Simbolo della città, fu costruito al centro dell’antico
borgo di Fossano, in posizione panoramica e ben difendibile, per volere di Filippo
I di Savoia-Acaia.
Attualmente il fabbricato è adibito a polo culturale; al suo interno trovano posto
la biblioteca civica, delle sale espositive ed alcuni uffici comunali.
L’oggetto dell’incarico prevede il progetto di fattibilità tecnica ed economica,
ai sensi del D. Lgs 50/2016, relativo alla manutenzione straordinaria delle
coperture del Castello, nel rispetto di quanto disciplinato dal decreto legislativo
18 aprile 2016, n. 50, valutando la possibile suddivisione in lotti funzionali
dell’intervento.
Parallelamente agli interventi finora descritti, nella presente sezione si vuole porre l’attenzione sull’opportunità di valorizzare l’intervento sotto il profilo storico e comunicativo.
Per più di settecento anni il castello di Fossano ha accompagnato i suoi abitanti nella quotidianità diventando un importante testimonianza di vita, ancor prima che storica, legata al proprio territorio di appartenenza.
Il prestigio che da sempre ha contrassegnato la costruzione, oltre alla grande quantità di fonti scritte, ha consentito una chiara lettura delle vicende storiche del castello, dalle quali è oggi possibile ricostruire molto precisamente ogni fase di vita dell’edificio.
Gli scavi archeologici degli anni Ottanta, hanno inoltre permesso di far emergere una qualità fino ad allora celata del castello, fatta di elementi del quotidiano. Il ritrovamento di piccoli oggetti in vetro e ceramica ha consentito un’ulteriore grado di lettura evidenziando il legame tra uomo e costruito.
A partire da questo binomio, la metodologia di intervento qui proposta tenta una sintesi tra quelle che sono mere esigenze tecnico-manutentive e l’eredità storico-archeologica del castello, trasformandole in materiale di progetto.
Seguendo questa logica troviamo, da un lato, le esigenze tecnico-funzionali dell’amministrazione comunale finalizzate a risolvere quelle problematiche di conservazione, sicurezza e manutenzione delle coperture esistenti e, dall’altro, le vicende storiche e di riutilizzo del castello.
I restauri precedenti risalenti agli anni Settanta, durante i quali sono state rifatte completamente le coperture, hanno privilegiato una metodologia di intervento volta al recupero di un’immagine ideale del castello, intesa come testimonianza d’arte più che come documento del passato, annullando la lettura delle stratificazioni.
In antitesi, l’approccio progettuale contemporaneo per la manutenzione delle coperture del castello potrebbe seguire l’obiettivo di rendere totalmente riconoscibile l’intervento, dichiarandone apertamente gli intenti, ovvero:
- risolvere sul lungo periodo l’attuale situazione di precarietà del manto attraverso la completa sostituzione dei elementi;
- valorizzare la tessitura in coppi, proponendo una finitura superficiale smaltata, capace di migliorare la durata nel tempo e denunciare il nuovo intervento;
- valorizzare il legame di convivenza tra uomo e castello, utilizzando il manto come strumento di racconto capace di trasmettere valori culturali e non solo funzionali;
La rappresentazione grafica allegata deve essere intesa come suggestione di tali premesse e non una proposta finale. In tale simulazione, l’elemento del quotidiano al castello, rinvenuto durante gli scavi archeologici, viene trasformato in tessitura e decoro. La lucidità dei coppi, riproposizione del supporto sul quale è stato rinvenuto la decorazione, rende cangiante e sfaccettata la superficie del nuovo manto.






